Partire
Capire da dove parti davvero, senza dover dimostrare niente a nessuno se non a te stesso.
Un percorso verso il tuo primo triathlon. Partendo da te, dal tuo tempo e dal tuo punto zero, capace di portarti più lontano di quanto immagini.
From Zero to Tri nasce da un’idea semplice: spesso non sappiamo davvero dove sia il nostro limite finché non proviamo a raggiungerlo.
Il triathlon ci dà qualcosa di concreto con cui confrontarci. Nuoto, bici, corsa. Allenamenti, giornate buone e giornate in cui tutto sembra più difficile.
Non si tratta di diventare qualcun altro. Si tratta di scoprire quanto puoi andare più lontano rispetto al punto da cui sei partito.

Non sono tre tappe da spuntare. Si parte, si costruisce, ci si mette alla prova. E spesso si ricomincia da capo, un po’ più avanti di prima.
Capire da dove parti davvero, senza dover dimostrare niente a nessuno se non a te stesso.
Allenamento dopo allenamento, quello che sembrava difficile comincia a diventare possibile.
Arrivare davanti a qualcosa che prima sembrava troppo grande e scoprire di potercela fare.
Quattro elementi per raccontare un percorso che coinvolge corpo, mente, ambiente e motivazione.
Adattamento, fiducia e capacità di entrare in ciò che inizialmente fa paura.
Respiro, lucidità e spazio mentale per ritrovare il proprio ritmo.
Fondamenta, costanza e presenza nelle azioni di ogni giorno.
Energia, trasformazione e volontà di attraversare il momento difficile.
From Zero to Tri è pensato per persone comuni che vogliono confrontarsi con una sfida concreta, anche se oggi il triathlon sembra qualcosa di lontano.
Non serve sentirsi già pronti. Serve la volontà di iniziare e capire, passo dopo passo, fin dove si può arrivare.


Puoi partire dal punto in cui sei oggi, anche se una disciplina ti mette in difficoltà.

Cerchi un obiettivo concreto che richieda presenza, continuità e impegno.

Contano allenamento, dubbi, progressi, fatica e confronto con gli altri.

Non per gli altri, ma per scoprire che potevi andare più lontano.

Quando inizio a lavorare con una persona, per me il primo passo non è parlare di tempi, distanze o prestazioni. È capire chi ho davanti.
Il mio lavoro è costruire un percorso che tenga insieme ritmi, difficoltà e obiettivo.
“Il traguardo è importante. Ma per me conta soprattutto la persona che costruisci lungo la strada.”Conosci meglio Il tuo coach
La disciplina che spaventa di più. Richiede gestione dell’ansia, fiducia e tecnica.
La bici insegna a trovare un ritmo sostenibile e a non esplodere troppo presto.
Arrivi alla corsa già stanco. È il momento della verità e del traguardo.



Le realtà che credono nelle persone e sostengono il nostro percorso.
Anna Cimoli
Capitolo 4Davide Linetti
Capitolo 4Giulia Antonioli
Capitolo 4